Con l’arrivo della bella stagione le aziende agricole necessitano di lavoratori stagionali per la raccolta di frutta e verdura. L’attività svolta, a seconda del tipo di azienda in cui si viene assunti, può prevedere anche la cernita e l’immagazzinamento e non è necessaria un’esperienza pregressa nel campo, tant’è che spesso le aziende assumono in totale autonomia le proprie maestranze. Il periodo di lavoro può variare a seconda dell’annata e della produzione, ma di norma non supera le cinquanta giornate annue.
Sarà cura del datore di lavoro sottoporre a visita preventiva i lavoratori, informarli sui rischi previsti nello svolgimento della mansione e sui concetti di rischio e provvedere alla loro formazione per la prevenzione e la riduzione dei rischi. Il lavoro agricolo necessita di un impegno fisico che richiede volontà, resistenza e capacità di adattamento, sapendo che comunque si tratta di un’attività a termine con una durata definita in fase di contratto. La forma contrattuale più utilizzata è quella del lavoro subordinato a tempo determinato ma alcuni optano per la prestazione di lavoro occasionale che presenta condizioni specifiche per i lavori in ambito agricolo.
Di quali attività parliamo, quindi, quando facciamo riferimento a lavoratori stagionali in ambito agricolo-zootecnico?
Per citarne solo alcune: alla raccolta di frutta e verdura di stagione, alla vendemmia, all’attività di apicoltura (molto rischiosa perché presuppone di non essere allergici alla puntura delle api onde evitare shock anafilattici che possono portare al decesso), fino ad arrivare anche alle figure che si occupano della manutenzione di apparecchiature e macchinari specifici o di chi si occupa degli animali (un esempio pratico, chi porta le mandrie in alpeggio o al pascolo, attività che inizia con la salita in alpe tra fine maggio – metà giugno e la ridiscesa in pianura che solitamente avviene a fine settembre).
Importante sottolineare che anche se trattasi di un’attività lavorativa breve, il settore agro-zootecnico è uno dei settori in cui vi è comunque un’alta probabilità di infortuni e di insorgenza di patologie professionali che possono diventare croniche o degenerative. Importantissima, quindi, una dettagliata attività di informazione verso gli addetti e poi di formazione su prevenzione e modalità di intervento in caso di rischi e/o incidenti.
